1) Stato dell’arte: risultati formalmente conseguiti vs spesa effettiva
La Commissione europea ha dato il via libera alla VII rata (18,3 mld) il 1° luglio 2025, (poi materialmente versata l’8 agosto scorso): l’Italia ha completato 64 milestone/target della tornata. Non male sul piano formale.
Sul piano finanziario, però, la spesa sostenuta e i pagamenti mostrano un ritardo strutturale. Openpolis/OpenPNRR rilevava ~30% al 13/12/2024, salito a ~33,8% al 28/2/2025; altre letture amministrative collocano la spesa tra 38% e 39% al 31/5–30/6/2025. Morale: gran parte delle uscite è concentrata nel 2025–26, con rischio di congestione.
Le scadenze UE sono rigide: milestone/target entro il 31 agosto 2026, ultima richiesta di pagamento entro il 30 settembre 2026, tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2026. Non sono previste proroghe.
2) Capacità di spesa e progetti: dove siamo davvero
Asili nido (M4C1)
Dopo la revisione del Piano, il target è 150.480 nuovi posti (non più 264.480). Governo e Commissione hanno approvato l’adeguamento, ma restano nodi realizzativi e di gestione corrente post-PNRR. Alcune stime hanno segnalato rischi di scostamento (posti “persi” rispetto al target), con necessità di monitoraggio serrato su cantierizzazione e costi.
Banda ultralarga / Italia a 1 Giga
Sul fronte infrastrutturale, i civici connessi/in lavorazione crescono (dati Infratel citati da AGCOM, maggio 2025), ma il quadro resta disomogeneo per territori e tecnologie (wired vs FWA).
Governance dei contratti e qualificazione SA
La qualificazione ANAC (artt. 62–63 d.lgs. 36/2023) ha raggiunto 4.903 amministrazioni al 30/6/2025 (primo biennio chiuso), un passo avanti ma con molti piccoli enti ancora a bassa capacità progettuale. Il tema non è solo “numero” ma competenze (RUP, uffici tecnici, pianificazione e controllo).
3) Ciò che non è (ancora) stato fatto e dove si "inceppa" la macchina
- Backloading finanziario: gran parte della spesa è spostata sul 2025–26; se la pipeline non è “cantierabile” e i SAL non avanzano, i pagamenti non si vedono.
- Dati e trasparenza: ReGiS/ItaliaDomani sono migliorati ma con lag e disallineamenti; analisi indipendenti segnalano dati incompleti/errati su alcune misure e una quota non trascurabile di misure senza progetti visibili a marzo 2025.
- Capex vs Opex: in settori come i nidi, il tema non è solo “fare l’opera” ma sostenerla (personale/costi ricorrenti) dopo il 2026: rischio “cattedrali”.
- Fattori abilitanti incompleti: semplificazioni e poteri sostitutivi esistono, ma l’efficacia dipende da strutture tecniche stabili e dalla qualità della progettazione ex ante.
4) La “colpa” dei ritardi: istituzioni, norme, capacità amministrativa (e un po’ di psicologia organizzativa) come fattori di mancato raggiungimento del "risultato"
- Normativa a ondate: governance PNRR (d.l. 77/2021 e successivi) e correttivi non sempre hanno dato certezza delle regole ai livelli attuatori; frequenti micro-aggiustamenti generano inerzia prudenziale.
- Capacità tecnica diseguale: molte SA sotto-dimensionate; la qualificazione è progresso, ma procurement complesso + scarsità di profili (RUP, energy & digital, rendicontazione) pesano più delle deroghe procedurali.
- Dati come adempimento, non come gestione: se i sistemi informativi sono percepiti come “oneri”, diventano un collo di bottiglia (ritardi nei SAL e nei pagamenti).
- “Paura della firma”: l’abrogazione dell’art. 323 c.p. (l. 114/2024) e la proroga dello scudo erariale (solo dolo fino al 31/12/2025) attenuano il rischio personale percepito, ma non risolvono carenze di competenze/organizzazione. La Corte costituzionale (sent. 95/2025) ha respinto i dubbi di legittimità sull’abrogazione, ma ciò non incide sui vuoti gestionali.
- Controlli e sostenibilità post-PNRR: le relazioni Corte dei conti avvertono su rallentamenti, squilibri post-2026 e necessità di presidiare la manutenzione delle opere (tema di straordinaria, orizzontale importanza)
5) Il diritto amministrativo “di risultato”: che cosa dicono i giudici amministrativi
Il d.lgs. 36/2023, art. 1 codifica il principio del risultato (tempestività, miglior rapporto qualità/prezzo) nel rispetto di legalità, trasparenza e concorrenza. Le decisioni 2024–2025 del Consiglio di Stato hanno tracciato la linea di confine:
- Cons. Stato, sez. III, 16/6/2025, n. 5217: il “risultato” non consente di accettare offerte prive dei requisiti essenziali o non conformi a standard minimi; legalità e qualità prevalgono sull’utile pratico.
- Cons. Stato, sez. IV, 18/9/2025, n. 7361 (e n. 7386/2025): il principio non deroga alla lex specialis; serve a sindacare la ragionevolezza delle scelte, non a sanare vizi sostanziali.
Implicazione pratica: nel PNRR il “fare presto” non giustifica compressioni della qualità progettuale/contrattuale; anzi, una gara ben istruita e requisiti minimi chiari sono parte integrante del “risultato” (anche in sede contabile).
6) Politiche di coesione: dotazioni imponenti, attuazione a più velocità
Al 31/8/2025, OpenCoesione monitora un costo coesione di 278,4 mld con pagamenti 163,5 mld; la programmazione 2021–2027 vale ~135 mld (con forte concentrazione nel Mezzogiorno). Chiusa a luglio 2025 la certificazione 2014–2020 (51 Programmi; 47,79 mld certificati).
Morale: tra PNRR e coesione la sfida non è la quantità di risorse, ma la capacità amministrativa (programmazione, progettazione, appalti, rendicontazione, e gestione post-2026).
7) Proposte sostenibili per migliorare l’output amministrativo
Per amministrazioni (Sindaci, Dirigenti, RUP):
- Pre-istruttoria rafforzata: checklist lex specialis & requisiti minimi ex art. 1 d.lgs. 36/2023, con parere pro veritate a prova di contenzioso (richiamo a Cons. St. 5217/2025).
- Pacchetto “Result-compliance”: dossier di gara con matrice qualità/prezzo e giustificazioni istruttorie (logica del best value for money) da caricare su ReGiS prima della determina a contrarre.
- Fast-track varianti legittime: protocolli interni che distinguono varianti fisiologiche vs elusive, con tracciabilità motivazionale (principio di legalità + risultato).
- RUP Clinic: micro-formazione mirata (2–3 ore) su principi/giurisprudenza 2024–25, qualificazione ANAC e scudo erariale (limiti e rischi residui).
- Poteri sostitutivi: laddove l’ente è sotto-dimensionato, valutare centrali uniche e accordi quadro per ridurre time-to-contract, restando dentro i binari della legalità.
Per operatori economici (EPC, utility, ICT, edilizia sociale):
6) Bid readiness: gap analysis su capitolati/standard minimi e documentazione probatoria dei requisiti prima della gara (evita esclusioni post Cons. St. 5217/2025, 7361/2025).
7) Contrattualistica “anti-contenzioso”: schemi di clausole di performance, penali progressive, KPI e piani di qualità coerenti col principio del risultato (no al ribasso “cieco”).
8) Rendicontazione by design: predisporre sin da subito tracce e evidenze (fotografie SAL, libretti, as-built, marcature temporali) che parlino il linguaggio ReGiS/controlli
8) Un punto politico-organizzativo
L’abrogazione dell’abuso d’ufficio e la proroga dello scudo erariale hanno ridotto l’alea personale, ma la vera leva per superare la “paura della firma” resta organizzativa e cognitiva: chiarezza delle regole interne, buy-in dei vertici politici, pareri tecnici forti e tracciati, gestione del rischio legale ex ante. Nelle stesse sedi istituzionali ed accademiche si sta invitando a leggere la “burocrazia difensiva” oltre il mito.
9) Come stiamo (TUZZA - Avvocati associati) supportando Amministrazioni ed Operatori economici
- “PNRR Legal Sprint” (6 settimane): due diligence di una misura o portafoglio progetti; risk heatmap (gara, esecuzione, varianti, rendicontazione); action plan con priorità A/B/C.
- “Result-Compliance Pack” per RUP/SA: template lex specialis, matrice di conformità requisiti minimi, schema determina a contrarre con quality rationale, format di motivazione a prova di Cons. Stato 2025.
- Precontenzioso espresso: pareri entro 5 giorni lavorativi su esclusioni/anomalie/varianti, per evitare stop&go.
- Formazione “giurisprudenza viva” (2h/trim.): aggiornamento su sentenze, con case-based learning su provvedimenti reali (oscurati).
Se gestite o partecipate ad una misura PNRR o ad un programma di coesione e volete una fotografia dei rischi legali (gara, esecuzione, rendicontazione), scriveteci in DM: possiamo condividere immediatamente un mini-framework per autovalutare, in 30 minuti, la vostra esposizione su risultato/legalità.
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